Valutazione delle misure compensative nell’agricoltura di montagna in Piemonte: un’analisi critica

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Questo studio valuta l’efficacia del Programma di Sviluppo Rurale (PSR) nel ridurre il divario di reddito tra le aziende agricole operanti nelle zone montane e in quelle non montane del Piemonte (Italia). Utilizzando i dati della Rete di Informazioni Contabili

Agricole (RICA) relativi al periodo dal 2012 al 2022, l’analisi si concentra su tre tipi di allevamento (bovini, ovini e caprini) e frutticoltura. Il campione comprende 562 aziende agricole, per un totale di 3.557 osservazioni, di cui il 39% situate in zone montane.

È stato utilizzato un modello di regressione multivariata per valutare tre aspetti chiave: l’esistenza di una disparità di reddito tra le aziende agricole di montagna e quelle non di montagna, escludendo il sostegno del PSR; la misura in cui il sostegno del PSR attenua il divario di reddito; e la quota di tale divario specificamente colmata dall’indennità compensativa (CI). I risultati indicano che un divario significativo non è uniformemente evidente in tutte le tipologie di aziende agricole.

Un divario di reddito statisticamente significativo e negativo esiste solo per le aziende agricole specializzate nell’allevamento bovino, con un deficit medio di 25.506 € per le aziende di montagna, al netto di tutti i contributi del PSR. Il PSR colma circa il 26,5% di questo divario, con la CI che copre i due terzi della parte colmata, mentre il terzo restante è affrontato da altre misure del PSR non specificamente mirate alla disparità di reddito tra aziende agricole di montagna e non.

Nonostante i contributi della CI e di altri sostegni del PSR, una parte consistente del divario di reddito rimane irrisolta. Per colmare completamente tale divario, il contributo del CI dovrebbe più che raddoppiare.

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