Uno degli obiettivi principali della strategia «From Farm to Fork» (F2F) della Commissione europea è quello di aumentare al 25% la quota di terreni agricoli
destinati all’agricoltura biologica. Il raggiungimento di questo obiettivo dipende tuttavia da diversi fattori. L’agricoltura biologica, infatti, si differenzia da quella
convenzionale sotto diversi aspetti, tra cui le pratiche di gestione, la produttività e l’esposizione al rischio.
Lo studio adotta un approccio dinamico che simula le decisioni a livello di azienda agricola, distinguendo esplicitamente tra la fase di conversione e quella di
mantenimento, e analizzando scenari in cui l’espansione dell’agricoltura biologica è incentivata da budget più consistenti.
Scopo della ricerca è di stimare il sostegno finanziario necessario per raggiungere tali obiettivi, partendo dal presupposto che budget più elevati favoriscano la
conversione. Lo studio utilizza AGRITALIM, un modello economico agro-alimentare basato su dati microeconomici, in grado di fornire risultati a livello di azienda agricola.
Il punto di forza di questo approccio risiede nella capacità di cogliere il processo decisionale a livello di azienda agricola e di tenere conto delle variazioni di
costo e produttività nelle fasi di conversione e di mantenimento. L’utilizzo di dati osservati a livello di azienda agricola garantisce una rappresentazione più accurata delle risposte delle aziende agricole alle politiche e alle condizioni di mercato, consentendo al contempo la simulazione di scenari multipli.
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