| Co-autore | Ente | Lavori insieme |
|---|---|---|
| Sandra Notaro | TRENTO | 3 |
| Roberta Raffaelli | TRENTO | 3 |
| Gioacchino Pappalardo | CATANIA | 2 |
| Samuele Trestini | PADOVA | 2 |
| Linda Arata | Cattolica del Sacro Cuore | 1 |
| Elisa Giampietri | PADOVA | 1 |
| Giuseppe Nocella | VERONA | 1 |
| Cristina Anna Maria Salvioni | CHIETI-PESCARA | 1 |
| Fabio Gaetano Santeramo | FOGGIA | 1 |
| Simone Severini | TUSCIA | 1 |
| Tema | Lavori | Specializzazione relativa | Indice |
|---|---|---|---|
| Gestione del rischio e assicurazioni | 10 | 12,34 | |
| Disponibilità a pagare | 7 | 6,10 | |
| Esperimenti di scelta | 7 | 5,24 | |
| Ortofrutta | 3 | 4,35 | |
| Governance, istituzioni e politiche | 3 | 0,85 |
| Rivista | Lavori | Quartile | SJR |
|---|---|---|---|
| European Review of Agricultural Economics | 5 | Q1 | 1,117 |
| Bio-based and Applied Economics | 2 | Q2 | 0,422 |
| Journal of Agricultural Economics | 2 | Q1 | 1,375 |
| Managing Risk in Agriculture: A Development Perspective | 2 | — | — |
| Aestimum | 1 | Q3 | 0,257 |
| Agribusiness | 1 | Q1 | 0,567 |
Definizioni tecniche degli indicatori di questa scheda. Descrivono la circolazione dei lavori nella letteratura indicizzata: non ne misurano la qualità, l'originalità o l'utilità.
Il massimo h tale che almeno h lavori abbiano ricevuto almeno h citazioni ciascuno. Cresce lentamente e non torna mai indietro; premia una produzione regolare più di un singolo lavoro molto citato.
Il massimo g tale che i g lavori più citati sommino almeno g² citazioni. A differenza dell'h-index tiene conto di quanto sono citati i lavori di testa. Calcolato escludendo le rassegne: una review raccoglie citazioni per la sua funzione di rassegna, e una sola può spostare il risultato di diversi punti.
Numero di lavori con almeno dieci citazioni.
anno di riferimento − anno del primo lavoro indicizzato + 1
Si contano dal primo lavoro indicizzato, non dall'ingresso in ruolo: è una misura di attività nella letteratura, non di anzianità giuridica. Chi ha pubblicato durante il dottorato ha una carriera più lunga del suo inquadramento.
h-index ÷ anni di carriera
Rapporta l'h-index alla durata della carriera. Serve a non confrontare un esordiente con chi pubblica da trent'anni: un h di 12 dopo otto anni e un h di 12 dopo trenta descrivono traiettorie diverse. Nel settore la mediana è 0,79 e metà dei ricercatori sta fra 0,50 e 1,12. La barra sotto il valore mostra lo scarto dalla mediana e si ferma al doppio: sopra quella soglia stanno 42 persone su 494.
Resta un indicatore di volume citazionale diviso per il tempo. Non distingue chi ha cambiato campo, chi ha avuto interruzioni, chi lavora su temi con cicli di citazione lenti.
H = −Σ pk · ln pk
Entropia di Shannon calcolata sulle parole chiave, dove pk è la quota della k-esima parola chiave nella produzione della persona. È alta per chi tocca molti argomenti in modo equilibrato, bassa per chi si concentra. Nel settore va da 0 a 6,15: metà dei ricercatori sta fra 3,88 e 4,97, la mediana è 4,57. La barra sotto il valore mostra lo scarto dalla mediana, con il segno verticale a indicarla: è la stessa lettura della barra dell'indice di specializzazione, più in basso in questa pagina.
Non esiste un valore buono. Concentrarsi su pochi temi e spaziare su molti sono due modi legittimi di fare ricerca, e questo numero non stabilisce quale sia il migliore.
min(200 ; 100 ÷ coautori medi)
Indice inverso della dimensione media del gruppo di firma. Vale 100 per chi firma mediamente con un coautore, 50 con due, 33 con tre; sale sopra 100 per chi firma spesso da solo, e il tetto a 200 evita che pochi lavori solitari dominino la scala. I coautori si contano sugli identificativi Scopus e non sui nomi: due autori con lo stesso cognome e iniziale comparirebbero come una voce sola.
Descrive una consuetudine disciplinare più che una scelta individuale. Nelle scienze sperimentali firmare in venti è la norma, in economia agraria molto meno: confrontare i due mondi con questo numero non avrebbe senso.
Persone del settore 07/AGRI-01 con cui la persona ha firmato almeno un lavoro. Non conta i coautori esterni, che sono la maggioranza.
SJR è l'indicatore di prestigio della sede editoriale calcolato da SCImago; il quartile colloca la rivista nella sua categoria. La quota Q1 è la percentuale dei lavori usciti in riviste del primo quartile. Riguardano la sede, non il singolo lavoro: un articolo poco citato in una rivista Q1 resta poco citato.
Il confronto avviene dentro l'anno di pubblicazione, perché un lavoro del 2010 ha avuto quindici anni per raccogliere citazioni e uno del 2024 no. Per ogni anno si prendono i lavori del corpus, escluse le rassegne, e la soglia è il numero di citazioni del lavoro in posizione ⌈n × 5%⌉. Gli anni non conclusi sono esclusi.
Dati bibliografici da Scopus (Elsevier), quartili e SJR da SCImago. Ogni scheda è costruita a partire da un identificativo autore Scopus: un profilo duplicato, incompleto o contaminato da lavori altrui si riflette su tutti gli indicatori. Se qualcosa non torna, si può segnalarlo dall'area personale.