La tua scheda nell'Osservatorio esiste già: è costruita su dati pubblici, e chiunque può consultarla. Accedendo diventa tua — la confermi, la correggi dove serve, e ottieni gli strumenti che l'Osservatorio riserva a chi vi compare.
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Nessuna password da creare: con ORCID il riconoscimento è immediato, con la posta istituzionale arriva un collegamento valido un'ora. Se non sei ancora in archivio, da qui puoi chiedere di essere inserito.
Sulla pagina pubblica compare il segno che il profilo è confermato dall'autore: non è una decorazione, è la differenza fra un profilo ricostruito da noi e uno riconosciuto da chi lo riguarda.
L'attribuzione dei lavori è automatica e può sbagliare, soprattutto fra omonimi. Solo tu puoi dire quali sono davvero i tuoi.
Materiale che altrimenti si ricompone a mano ogni volta, generato sui dati aggiornati della tua scheda.
Servizi liberi per il lavoro di tutti i giorni, aperti a chiunque abbia un ORCID — anche a chi nel settore non c'è. Chi partecipa non deve registrarsi: clicca e basta.
Nessuno dei due raccoglie indirizzi di posta. Si aprono da agecon.org/slot, agecon.org/link e agecon.org/credit, o da qui una volta entrato. CRediT conserva gli indirizzi dei co-autori solo per spedire l'invito, e soltanto se glieli scrivi tu.
Informazioni sulla tua presenza nel settore, visibili soltanto a te.
Nessuna password: l'identità è garantita da ORCID e credenziali non ne conserviamo. A ORCID chiediamo il solo identificativo, non l'accesso al tuo record. Non riceverai email che non abbia chiesto tu. La scheda pubblica resta com'è: accedere aggiunge strumenti, non toglie nulla — e puoi cancellare l'account quando vuoi. Slot, Link e CRediT non richiedono nemmeno una scheda nell'archivio: basta un ORCID — e per confermare i propri ruoli su CRediT non serve neppure quello.